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lunedì, luglio 21, 2003
Ebbene sì Cari e care, Seconda Visione (il programma) è oggi finito con il Gran Galà. Ringraziamo ancora una volta tutti, ma proprio tutti gli ascoltatori, tutti quelli che lavorano e/o passano in radio, tutti. Ma il nostro blog esiste! Continuiamo qui a cazzeggiare e a spararle grosse. La settima arte ci darà cose di cui parlare e sparlare. Statene certi. Con un inchino vi salutiamo con le voci per continuar con le parole scritte. Federico, Francesco, Manu e Paolo
venerdì, luglio 18, 2003
Mah... tanto non esce niente al cinema, quindi uno cosa fa? Si rivede film che ha già visto milioni di volte in videocassetta a casa... Ecco, l'altro giorno mi è capitato di rivedermi Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello. E istintivamente mi sono ritrovato a pensare che, secondo me, proprio non c'è paragone tra questo film e Le Due Torri, la deludentissima seconda parte della trilogia di Jackson. Dopo la visione del primo ero veramente esaltato come un bambino (ho fatto a spadate per giorni e giorni con i miei allegri e scanzonati compari) come non mi succedeva da veramente tanto tempo. Tipo dopo la visione di un Carpenter o di un episodio della Sacra Trilogia in gioventù. Dopo la visione del secondo ero addirittua piuttosto annoiato. E soprattutto, al contrario del primo episodio, mi è rimasto nella memoria per pochissimo...Visto che ancora non eravamo forniti di blog al tempo della sua uscita nelle sale, vogliamo perdere un pò di tempo e parlarne adesso? C'è qualcuno a cui è piaciuto di più il secondo e ci vuole spiegare il perchè? Volendo possiamo anche ampliare il discorso sulle trilogie in generale e mettere a confronte i vari episodi... Se vi va... FEDEmc
mercoledì, luglio 16, 2003
IL GRAN GALA' DI SECONDAVISIONE Venghino, Siore e Siori venghino! Preparate gli smoking e gli abiti lunghi: abbiamo finalmente la data. Domenica 20 luglio, dalle ore 21 in avanti, ci sarà l'attesissima ultima puntata della stagione. Parleremo, fino allo sfinimento nostro e vostro, der mejo e der pejo di questa lunga stagione cinematografica. L'occasione è ghiotta: informateci ancora sui film più belli e più brutti della stagione, ma soprattutto, segnalateci tutto ciò che vorreste sentire durante questa ultima puntata: sterili polemiche, paragoni improbabili, classifiche inutili, insulti o dichiarazioni d'amore... Insomma, tutte le discussioni che vi hanno procurato le innumerevoli visioni cinematografiche di quest'anno. NON MANCATE
lunedì, luglio 14, 2003
Ken Park, finalmente un dibattito con un po' di sangue. Butto là un po' di impressioni: per il 90 per cento i meriti e soprattutto i demeriti del film mi sembrano attribuibili alla sceneggiatura di Harmony Corine, che autorizza quella lettura "scandalistica" con cui (giustamente) se la prendono i miei compari. Mi sembra che Clark non dia una direzione a quell'ammasso di grottesco, tenerezza, pruderie e violenza che Corine gli consegna (e anche citazioni: Sonatine e Viridiana, ma forse è una mia impressione), con il sospetto più che lecito che si voglia solamente epater le bourgeois. Poi però c'è l'ultima sequenza, quella in cui i tre "superstiti" fanno l'amore, che non ha niente a che vedere con tutto il resto del film. Al sesso malato in solitaria o con adulti alienati visto prima si contrappone una naturalezza e una gioia priva di forzature che fa pensare a possibili vie di fuga da un mondo che sicuramente bello non è. E qui finalmente Clark pare recuperare uno sguardo, partecipe e senza quella patina di insopportabile cinismo che oltretutto non riesce a gestire. Insomma, secondo me è una sequenza bellissima, ma mi viene da chiedere: erano necessarie due ore di film per avere cinque minuti che non sembrassero solamente la versione lunga e xxx del video di Black hole sun dei Soundgarden?
giovedì, luglio 10, 2003
Visto che addirittuta ce lo chiedono nei commenti di altri post, parliamo di Ken Park. Allora, personalmente non l'ho trovato un brutto film, anche se a dire il vero mi sono piuttosto annoiato. Per quanto mi riguarda, del tanto declamato scandalo sessuale non vi è traccia (non vorrei scandalizzare nessuno, ma di pippe ne so un pò e almeno un porno nella vita l'ho visto), quindi di questo mi sembra inutile parlare. Non penso che Clark tenti di sconvolgerci mostrandoci una fellatio o una maturbazione. Ovviamente ogni tanto si accusa le scene di sesso come un pò forzate o troppo lunghe, ma non mi sembra niente di così eccessivo o scandaloso. Il limite del film mi sembra sia rintracciabile semmai nell'esasperazione che Korine ha messo nella caratterizzazione delle figure familiari. Lo squallore di queste figure è riportato in toni decisamente eccessivi è la conseguenza è un passaggio da disgusto a involontario senso del grottesco. Un padre fanatico religioso lo si può fare in mille modi. Risulta forse eccessivo farmelo vedere che mangia in ginocchio o mentre legge la bibbia come un invasato. Dopo che hai fatto vedere che è tutto il giorno che il padre di Claude beve, non penso sia necessario mostrarmelo barcollante mentre beve una lattina di birra in un sorso e contemporaneamente piscia. Ci sono già arrivato a capire che il soggetto in questione ha un problema con l'alcool. I nonni di Tate è un pò inutile farmeli vedere che si danno i bacini e che si dicono parole dolci dopo una partita di tennis. Giuro, avevo già capito che erano una coppia di mezzi rincoglioniti lobotomizzati da un finto benessere. L'effetto è alla fine opposto a quello voluto. Da personaggi comuni, rintracciabili in ogni dove, sicuramente sovrapponibili a personaggi relamente esistenti (che non dubito Korine e Clark abbiano relamente conosciuto) si passa a una caricatura fin troppo programmaticamente squallida e forzata. In questo modo l'intento polemico del film scompare e il rischio è quello di pensare a una provocazione forzata e fatta solo per un pubblico facilmente (o fintamante) scandalizzabile. peccato...
FEDEmc
Torno a commentare qua dopo un po' che non lo facevo. Dunque. Mai le parole del ragioniere furono più appropriate. "Ken Park è una cagata pazzesca!". Senza correre a vedere subito "Giovannona Coscialunga" (che peraltro per me sarebbe una prèmiere), mi spiego. KP è un brutto film. Vorrebbe scandalizzare, ma potrebbe scandalizzare solo un pubblico al quale non è rivolto. Credo che le ambizioni intellettuali di Korine (Gummo non l'ho visto, ma Julien Donkey Boy sì. E signoriddio!) siano elevatissime. Ma quindi, se il film si rivolge ad un pubblico "intellettuale" (perdonate il termine), la provocazione è talmente sbrodolata e didascalica da non turbare nessuno. Non si tratta solo di questo. Si tratta, come dice Fede, di passare al grottesco, di inanellare uno dopo l'altra una serie di figurine ("Ce l'hai il padre fanatico religioso? Te lo do in cambio di una masturbazione" "No, ti do problemi in famiglia" "Problemi in famiglia celo. Interessa l'incesto?") alle quali non ci crede più nessuno. E anche parlando di sceneggiatura in senso quasi tecnico, di modo di narrare: possibile che sti cazzaroli di americani citino sempre il passaggio di "Babilonia la metetrice" dall'Apocalisse? In KP addirittura il padre casualmente lo legge (con una bella lente di ingrandimento che così lo vediamo bene pure noi) poco prima di pronunciarlo predicando alla figlia (che ovviamente è bella, sexy, cattolica e si scopa gli uomini solo se li lega). Peccato, perché in alcuni punti si vedono la mano e la penna di Clark&Korine. Per esempio quando il padre entra nella camera di Claude, il figlio, e lo guarda, con un mezzo sorriso. Finisse qui, la scena. E invece no. Gli tenta di fare un pompino. Perché aveva finito la birra. E prima era andato a puttane con l'amico che guarda i culi delle sue colleghe. Perché il mondo è malato. Serve un'aspirina?
Francesco
PS Chiedo scusa a Fede, ma riesco ad inserire queste riflessioni solo come post, non come commento. Misteri.
domenica, luglio 06, 2003
Prendendo spunto dallo spin off di secondavisione, pigiama party, rilancio sul blog il dibattito: peggio gli anni ottanta o gli anni novanta? visto il loco del dibattito, sarebbe d'uopo concentrarsi sul cinema, ma potete sfogarvi liberamente: Jerry Calà vs Pieraccioni, dark contro grunge, spalline contro camicia a scacchi, cocker contro dalmata, superfici smaltate contro etnochic, stallone contro brad pitt, kelly lebrock contro naomi campbell, espadrillas contro infradito...
a voi.
sabato, luglio 05, 2003
Siccome sono fieramente un tamarro, e anche perchè il periodo è decisamente povero di film interessanti, ho visto 2 Fast 2 Furious. Cari amici, la prima sequenza, una roboante gara a 4, è decisamente bella. Ovviamente poi il film segue la strada che deve seguire è diventa canonico è prevedibilissimo, ma quel primo inseguimento mi sembra veramente la cosa più interessante del film. John Singleton, non cade nel trappolone di voler girare un inseguimento "classico" (cosa che sfortunatamente hanno fatto sia Rob Cohen nel primo che i Wackowsky in Matrix reloaded prendendo belle facciate) e riesce a trasformare quello che in teoria dovrebbe essere il centro del film in un altra cosa: non un totale, non un inquadratura che ti dia il senso d'insieme dell'inseguimento, solo ed unicamente particolari. Paticolari sugli occhi di quelli che gareggiano, sul cambio (dotato di x marce...), sui tubi di scappamento, sulle lancette dei tachimetri, sulle gomme, ecc... Sembra quasi un miscuglio tra quel cartone animato giapponese delle corse d'auto (scusate ma il titolo non me lo ricordo) e l'esasperazione del discorso sulle macchine del grandissimo George Miller per Mad Max. All'inizio ho avuto un senso di frustrazione per l'occhio, poco dopo ero completamente affascinato dalla velocità della sequenza. Quando le macchine passano vicino alla macchina da presa, questa trema come il joystick dei videogiochi... e vi giuro che l'effetto è molto coinvolgente. Ovviamente dopo questo exploit iniziale si preferisce un film decisamente canonico e eccessivamente corretto, che sinceramente (anche se piuttosto godibile) lascia il tempo che trova.Coppia di amici nemici uno bianco e uno nero, gnocca di turno (la deludente Eva Mendes), il cattivone senza scrupli, ecc... Anche l'attesa sequenza finale è decisamente bruttina e insoddisfacente... Per i più colti di noi segnalo che ci si limita nella formula "donne mezze nude che puliscono auto" (nel primo si osava un pò di più in questo senso). Comunque rimango dell'idea che in film del genere, alla fine una sequenza che riesca a riscattare il film dal piattume generale la si trova sempre. Vedete un pò voi: non che ve lo consigli, ma attendendo film decenti, 2 Fast 2 Furious mi sembra che qualcosina di personale la dica.
fedeMC
giovedì, luglio 03, 2003
Premesso che qualcuno dovrebbe spiegargli che i kapò non erano nazisti, chi avrebbe la buona grazia di dirci qual è questo film sui campi di concentramento che, secondo il nostro Presidente del Consiglio, starebbero girando in Italia?
mercoledì, luglio 02, 2003
Aperta la polemica sul Pindaro di Pennabilli, il Properzio del Montefeltro, l'uomo che ha inserito in Deserto rosso la frase "mi fanno male i capelli...", colui che ora si fa cagare sulla camicia da un piccione gridando l'ottimismo è il profumo della vita, l'impagabile testimonial Unieuro, insomma Tonino Guerra.
martedì, luglio 01, 2003
Stanchezza e pochi film. Ma che bello The hustler ( Lo spaccone) visto ieri l'altro sera in piazza Maggiore a Bologna! Biliardo, Paul Newman bello sfolgorante, Cinemascope bianco e nero, schermo ultralargo, piani sequenza biblici costruiti in orizzontale come poi avrebbe fatto il meglio cinema americano dei seventies. Ma soprattutto il film mi ha stupito per il sonoro: intere sequenze completamente in silenzio, in cui le persone non si dicono assolutamente nulla. Parole ed energie compresse che si liberano solo alla fine: altro che incomunicabilità. Chissà come mai il cinema classico americano riesce sempre (dico sempre: anche nel caso il regista sia Rossen, che di sicuro non è Howard Hawks) a stupire in questa maniera.
Oggi largo alla meraviglia e alle cose belle (quindi rimando la polemica per un festival come Il cinema ritrovato che a parte alcuni picchi è in caduta costante di idee e di stimoli), quindi leggetevi questo splendido post proveniente da Polaroid.
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